Come entrare nei servizi online dell’INPS senza perdersi
Cedolino, Certificazione Unica, stato delle domande: quasi tutto si può consultare da casa. Bastano una credenziale digitale e qualche minuto di pazienza la prima volta, oppure un familiare delegato.
Fino a qualche anno fa il cedolino arrivava per posta. Oggi la strada principale per consultarlo è l’area personale sul sito dell’INPS, chiamata MyINPS. Per molti pensionati il primo accesso è il momento più ostico: credenziali, codici, schermate che cambiano. In realtà, una volta capito il meccanismo, il percorso è sempre lo stesso.
Vediamo quali sono le chiavi di accesso, come chiedere aiuto a un familiare in modo regolare e come arrivare al cedolino del mese, passo dopo passo.
Le tre chiavi per entrare
Dal 2021 l’accesso ai servizi online dell’INPS avviene con le identità digitali previste per tutta la pubblica amministrazione. Il vecchio PIN dell’Istituto non è più utilizzabile. Le alternative sono tre.
SPID, il Sistema pubblico di identità digitale. Si ottiene gratuitamente o a pagamento, a seconda delle modalità di riconoscimento, presso uno dei gestori accreditati. Si usa con nome utente, password e un codice temporaneo, di solito tramite l’app del gestore sullo smartphone.
CIE, la Carta d’identità elettronica. Chi l’ha già, ha in tasca anche una credenziale: con i codici consegnati al rilascio e l’app ufficiale CieID si può entrare appoggiando la carta al telefono.
CNS, la Carta nazionale dei servizi. In molte regioni coincide con la tessera sanitaria dotata di chip; richiede un lettore di smart card collegato al computer e un PIN da attivare. È la soluzione meno diffusa, ma funziona.
| Credenziale | Cosa serve | Per chi è più comoda |
|---|---|---|
| SPID | Smartphone, indirizzo e-mail, numero di cellulare | Chi usa abitualmente il telefono |
| CIE | Carta d’identità elettronica, codici PIN e PUK, app CieID | Chi ha già la carta elettronica |
| CNS | Tessera con chip, lettore di smart card, PIN | Chi lavora volentieri al computer |
Sito o app, la sostanza non cambia
Ai servizi si accede sia dal sito inps.it sia dall’app ufficiale dell’Istituto, scaricabile gratuitamente dagli store di Android e iPhone. L’app è più comoda per una consultazione veloce del cedolino; il sito offre un quadro più completo e permette di scaricare i documenti in formato stampabile.
In entrambi i casi conviene partire sempre digitando l’indirizzo o aprendo l’app installata, mai da un collegamento ricevuto via SMS o e-mail. È la regola di base per non cadere nelle imitazioni, di cui parliamo nell’articolo su come riconoscere i messaggi falsi a nome dell’INPS.
Quando a entrare è un familiare
Non tutti hanno voglia o possibilità di gestire credenziali digitali. Per questo esiste la delega dell’identità digitale: il pensionato può autorizzare una persona di fiducia, per esempio un figlio, ad accedere ai servizi INPS per suo conto, usando il proprio SPID, la propria CIE o CNS.
La delega va registrata formalmente. La persona che delega presenta la richiesta con l’apposito modulo e un documento d’identità; le modalità aggiornate, compresi i casi in cui la richiesta può essere presentata anche a distanza, sono indicate sul sito dell’INPS. Per chi è sottoposto a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, la delega è attivata a favore del tutore o dell’amministratore sulla base del provvedimento del giudice.
È una soluzione molto migliore del «prestito» delle credenziali: chi usa lo SPID di un altro, anche in buona fede, si espone a problemi di sicurezza e di responsabilità. Con la delega, invece, ognuno entra con la propria identità e ciò che fa resta tracciato. La delega si può revocare in qualunque momento.
Quando serve una voce al telefono
Il Contact Center dell’INPS risponde al numero 803 164, gratuito da rete fissa, e al numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del proprio operatore. Si possono chiedere informazioni generali e, dopo l’identificazione, notizie sulla propria posizione. Prima di chiamare conviene avere a portata di mano il codice fiscale.
Dove trovare il cedolino, passo dopo passo
Le schermate del sito vengono aggiornate di tanto in tanto, ma la sequenza resta in sostanza questa.
- Aprire il sito inps.it digitando l’indirizzo nel browser, oppure aprire l’app ufficiale.
- Nella casella di ricerca scrivere «cedolino della pensione» e scegliere il servizio corrispondente.
- Selezionare il pulsante per utilizzare il servizio e scegliere la credenziale: SPID, CIE o CNS.
- Completare l’autenticazione, per esempio confermando l’accesso dall’app SPID sul telefono.
- Una volta dentro, scegliere l’anno e il mese che interessano.
- Visualizzare il cedolino a schermo oppure scaricarlo in formato PDF per stamparlo o conservarlo.
Dalla stessa area personale si raggiungono la Certificazione Unica, che l’INPS mette a disposizione entro il 16 marzo di ogni anno, e lo stato delle domande presentate. Chi entra per conto di un familiare con delega troverà, dopo l’accesso, la possibilità di scegliere per quale persona operare.
Cosa guardare una volta aperto il cedolino
Un buon esercizio è confrontare due mesi diversi. Quest’anno, per esempio, chi ha diritto alla maggiorazione sociale ha visto nel cedolino di marzo l’incremento portato da 8 a 20 euro mensili insieme agli arretrati di gennaio e febbraio: lo spieghiamo nell’articolo su la modifica INPS che riguarda molti italiani. Per decifrare le singole voci, lordo, trattenute e conguagli, rimandiamo invece alla guida su come si legge il cedolino voce per voce.
Se qualcosa non funziona
I problemi più frequenti sono banali: la password SPID scaduta, il codice PIN della CIE dimenticato, l’app del gestore non aggiornata. Nel primo caso si interviene dal sito del gestore SPID; per la CIE si può recuperare il PIN con il PUK o rivolgersi al Comune. Se invece si entra ma non si trovano i dati attesi, è il momento di chiamare il Contact Center o rivolgersi a un patronato, che può consultare la posizione con il mandato dell’interessato.
Cosa ricordare
Per entrare nei servizi online dell’INPS servono SPID, CIE o CNS; il sito e l’app danno accesso agli stessi dati. Chi preferisce non fare da sé può delegare formalmente un familiare, invece di prestargli le proprie credenziali. Il cedolino si trova cercando il servizio dedicato e scegliendo mese e anno. E quando qualcosa non torna, il Contact Center e i patronati restano i riferimenti più semplici.
Fonti
- INPS — Sito istituzionale — accesso ai servizi con SPID, CIE e CNS, cedolino della pensione e delega dell’identità digitale
- INPS — Notizie e comunicati — aggiornamenti sui servizi online e sul Contact Center
- Agenzia delle Entrate — Certificazione Unica e calendario degli adempimenti fiscali
Articolo a scopo informativo generale, aggiornato alla data indicata. Non è un sito INPS e non offre la presentazione di domande o il riconoscimento di prestazioni previdenziali. Gli importi citati sono quelli fissati dalle norme o esempi illustrativi: ciò che spetta al singolo dipende dalla sua posizione. Le informazioni personali si verificano sui canali ufficiali dell’Istituto o con un patronato abilitato.


